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CASI PRATICI

CASO 1: DIRITTO MINORILE

Il caso affrontato riguarda il Diritto minorile. La mia cliente è una madre nigeriana residente in Italia dal 2015, titolare di passaporto per protezione internazionale. A seguito di alcuni episodi violenti verificatisi durante il ricovero del figlio in ospedale, il Tribunale per i minorenni di Lecce ha disposto la limitazione della responsabilità genitoriale.

In situazioni simili, il personale medico è obbligato a segnalare l’accaduto all’Autorità competente, attivando così un procedimento ex art. 333 c.c. promosso dal Pubblico Ministero di turno.

Il Giudice minorile ha disposto il collocamento del minore e della madre presso una struttura educativa, finalizzato al monitoraggio continuo del rapporto madre-figlio, e ha nominato un curatore speciale del minore.

Problema

1

A seguito del provvedimento del Tribunale ho deciso di costituirmi nel procedimento mediante comparsa, con l’obiettivo di rappresentare in modo puntuale la storia personale e il profilo caratteriale della mia cliente.

 

Nei procedimenti di limitazione della responsabilità genitoriale è infatti essenziale evidenziare il contesto reale in cui si trova il genitore e le ragioni che possono aver determinato comportamenti ritenuti potenzialmente lesivi per il minore.

In questo caso, la mia cliente era vittima di violenze da parte del padre del bambino e si era già rivolta ai Servizi Sociali per chiedere aiuto. Aveva inoltre intrapreso un percorso psicologico con esiti molto positivi.

 

Ho ritenuto necessario valorizzare tali elementi per dimostrare al Giudice l’impegno concreto della madre nel recuperare pienamente la propria capacità genitoriale e nel prepararsi a una futura dimissione dalla Comunità con il figlio per costruire una vita stabile e serena.

Approccio

2

Al termine del procedimento, e dopo un periodo di monitoraggio del percorso educativo e terapeutico svolto dalla mia cliente, il Tribunale ha accertato il buon esito del progetto intrapreso.


Il Giudice ha quindi:

  • reintegrato la madre nella responsabilità genitoriale,

  • disposto le dimissioni di madre e bambino dalla Comunità,

  • previsto un supporto nella ricerca di un lavoro,

  • autorizzato il ricongiungimento familiare presso il fratello della mia cliente, residente in provincia di Roma.

Risultato

3

Nei procedimenti di diritto minorile il principio cardine da tutelare è l’interesse preminente del minore.

Tale parametro deve orientare la difesa non solo del minore, ma anche dei genitori la cui posizione processuale può risultare confliggente con tale interesse.

 

Solo tenendo fermo questo principio è possibile arrivare a soluzioni equilibrate e a esiti positivi come quello del caso descritto.

Considerazioni Finali

4

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